Abbiamo deciso di raccontare questa storia perché è significativa. Nel mondo degli additivi carburante si vedono spesso foto di FAP intasati, iniettori sporchi o motori pieni di residui. Ma la vera domanda è un’altra:
👉 cosa succede realmente quando un additivo viene spinto al limite? Qui il video.
Non in condizioni normali. Non su un’auto utilizzata per andare al lavoro. Ma in pista. Dove tutto viene stressato, amplificato… e accelerato.
1️⃣ IL PROBLEMA REALE
Questa è una Alfa Romeo 147 1.9 JTD preparata per uso pista.
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alte temperature
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carichi continui
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utilizzo estremo
Nel serbatoio è presente una spugna anti-slosh, tipica nelle configurazioni trackday. Dopo diverse sessioni, la vettura si ferma. Smontando la pompa carburante emerge subito il problema:
“La rete era completamente piena di residui.
La macchina non pescava più gasolio.”
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Il filtro della pompa risultava intasato da materiale proveniente dalla spugna del serbatoio. In altre parole:
👉 qualcosa stava degradando i materiali interni
👉 quei residui finivano nel sistema carburante
👉 il motore smetteva di funzionare
Qui entra il punto che pochi considerano. Molti additivi funzionano perché sono molto aggressivi. Pulizia rapida, azione forte. Ma la vera domanda è:
👉 cosa succede nel tempo ai materiali che attraversano?
2️⃣ COSA SUCCEDE DAVVERO (PISTA VS STRADA)
La pista ha una caratteristica fondamentale:
👉 non perdona
Quello che su strada richiede mesi o anni…
👉 in pista succede subito.
Temperature alte. Stress continuo. Condizioni estreme. Se c’è un’incompatibilità chimica:
👉 la vedi immediatamente.
Su strada invece no. Tutto funziona. La macchina va.
Ma nel tempo possono succedere:
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usura prematura della pompa
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accumulo progressivo di residui
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deterioramento di materiali plastici
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perdita di efficienza del sistema
👉 il problema non esplode
👉 lavora lentamente
Ed è qui che si fa la differenza tra:
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un prodotto “forte”
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un prodotto corretto
3️⃣ LA DIFFERENZA: CHIMICA INTELLIGENTE
Dopo il problema, il cliente cambia approccio. Non più additivo multifunzione.

Ma una strategia tecnica:
• 2-EHN → migliora la combustione
• olio 2T → aumenta la lubrificazione
• Archoil 6900 → stabilizza il sistema
Nessuna aggressività inutile. Nessun solvente “violento”. Solo chimica controllata.
La vettura torna in pista. Viene utilizzata. Poi viene controllata di nuovo.
“Ho smontato per verificare e dentro era praticamente tutto pulito.”
Serbatoio pulito. Filtro libero. Sistema sano.
CONCLUSIONE
Questa storia non parla di pulizia. Parla di compatibilità e controllo. Un additivo non deve solo funzionare. Deve funzionare senza creare altri problemi nel tempo.
E il punto più importante è questo:
👉 in pista i problemi emergono subito
👉 su strada lavorano lentamente
Per questo:
👉 se un prodotto funziona sotto stress in pista
👉 dove tutto è portato al limite
su strada non è solo efficace. È la scelta più intelligente.
…..“Non si tratta di far andare di più il motore.
Si tratta di non farlo invecchiare prima del tempo.”….. Marco G. Presicci
Crediti
Un grazie a Luca.
Non per la macchina.
Ma per la testa.
Perché è uno di quelli che non si accontenta di “funziona”, ma vuole capire il perché.
Ed è esattamente da lì che nascono risultati veri.
